
Comicsblog ha avuto la fortuna di incontrare Giorgio Cavazzano all’interno del Venice Comic Art Fest, il maestro ci ha concesso una breve intervista prima della sessione di autografi tenutasi presso il palazzo dell ex-Casinò al lido di Venezia.
Per chi si fosse appena avvicinato al mondo del fumetto ricordo che Cavazzano è una delle figure più importanti del panorama italiano ( e non solo); per citare solo alcune testate con cui ha lavorato si trovano di nomi di Topolino, Martin Mystere, l‘Uomo Ragno, Lupo Alberto… Aggiungo che a mio avviso Cavazzano è uno dei più grandi disegnatori di casa Disney dopo Charles Barks; suo ad esempio il merito di aver riportato in auge il personaggio di Paperoga e di aver permesso, con il suo tratto rivoluzionario, di aprire la strada alla generzaione successiva che ha creato i più recenti Pk, MM, Witch…
Comicsblog: La ringrazio a nome di tutta la redazione e di tutti i nostri lettori per la disponibilità che ha avuto nei nostri confronti nel concederci questa intervista. Vorrei iniziare con una panoramica sul Cavazzano meno conosciuto; volevo cioè sapere com’è nata la vocazione al disegno del fumetto? Dalle biografie ho letto che nasce fin da subito la propensione al disegno, ma vorrei, se fosse possibile, che ci spiegasse com’è avvenuto il passaggio da giovane appassionato a disegnatore.
G. Cavazzano: E’ stata una cosa semplice: in famiglia c’era già un disegnatore di fumetti, questo lo sai già sicuramente, il passaggio dalla passione, che quasi tutti i ragazzini hanno per i fumetti, si è concretizzata in maniera molto naturale. La forza motrice è stato il bisogno di raccontare, di esprimere un qualcosa che fosse mio, che mi appartenesse.
Poi tutto , come già dicevo, è stato più facile perché nello studio di mio cugino cominciavo a utilizzare matite, a cancellare, a sperimentare… Poi è avvenuto ciò che tutti gli appassionati sognano, cioè diventare un autore; di ciò sicuramente devo tributare mio cugino ma anche, e soprattutto, Romano Scarpa che è stata una parte importantissima del mio percorso come autore. E’ stata, senza retorica, la fortuna della mia vita perché attraverso i disegni di Romano sono riuscito a capire come potevo raccontare, come potevo interpretare lo spirito dei personaggi disegnati.
Comicsblog: Mi vorrei addentrare maggiormente nel suo periodo di formazione come Autore e sapere se c’è stata qualche lettura in particolare che l’abbia colpita, che l’abbia fatta innamorare in senso più amplio del fumetto.
G.Cavazzano: Sì c’è stata è stata la scoperta di una serie di autori americani che lavoravano per una rivista, edita ancora oggi, Mad Magazine, che però non ha più lo stesso livello artistico. Su quelle pagine ho scoperto il mio stile, è stata una folgorazione perchè attraverso i lavori di Mort Drucker e di altri autori come Jack Davis ho potuto avvicinarmi all’uso narrativo della caricatura. Jack Davis è stato, nella mia ttività di illustratore, un importantissimo punto di riferimento. Ho così creato il mio stile: una congiunzione tra lo stile caricaturale delle pubblicazioni americane anni ‘70 e il tutto rotondo dei personaggi Disney.